Festa tra le macerie di Gaza, dove centinaia di persone sono scese in strada dopo l’annuncio dell’accordo raggiunto nella notte tra le delegazioni israeliane e palestinesi, con la mediazione diretta dal presidente statunitense Donald Trump.
Il tycoon, tornato in primo piano sulla scena diplomatica internazionale, ha dichiarato: “Oggi sarà firmata la prima fase dell’intesa. Presto gli ostaggi saranno liberi, è un passo verso la pace”.
Hamas, da parte sua, ha chiesto a Trump di “costringere Israele a rispettare i termini dell’accordo”, mentre sul terreno la situazione resta drammatica: gli aiuti umanitari faticano a raggiungere le aree più colpite e si contano nuovi sfollati nel nord della Striscia.
I negoziati, spiegano fonti diplomatiche, proseguono sugli altri punti ancora aperti: il ritiro delle truppe israeliane, il disarmo di Hamas e il futuro politico e amministrativo di Gaza.
Secondo indiscrezioni, Trump potrebbe recarsi in Medio Oriente nel fine settimana, per seguire da vicino l’attuazione dell’intesa e incontrare i leader della regione.






