Tragedia nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre lungo la strada che collega la Litoranea a via Nazionale, in zona Leopardi, a Torre del Greco. Un violento scontro frontale tra una volante della Polizia di Stato e un Suv Bmw X4 è costato la vita ad Aniello Scarpati, 47 anni, assistente capo coordinatore originario di Ercolano, sposato e padre di tre figli. Il suo collega, Ciro Cozzolino, anche lui in servizio al commissariato di Torre del Greco, è rimasto gravemente ferito: trasportato d’urgenza all’ospedale del Mare di Napoli, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni restano serie, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Secondo una prima ricostruzione, l’incidente è avvenuto intorno alle 2 del mattino. La volante su cui viaggiavano i due agenti stava percorrendo la carreggiata quando un Suv proveniente dalla direzione opposta avrebbe improvvisamente invaso la corsia, travolgendo l’auto di servizio. L’impatto è stato devastante: la volante è stata sbalzata per diversi metri, finendo ribaltata in un vallone adiacente alla strada.
A bordo della Bmw, risultata noleggiata, viaggiavano sei persone. Il conducente – un 28enne di Ercolano, già noto alle forze dell’ordine per reati in materia di armi – è fuggito a piedi subito dopo lo schianto e risulta irreperibile. Con lui viaggiavano un 46enne di Portici con precedenti per truffa, tre minorenni (una ragazza e un ragazzo di 13 anni e una 17enne, tutti di Portici) e un sesto passeggero, anch’egli attualmente ricercato.
Dopo l’impatto, alcuni degli occupanti del Suv sarebbero stati prelevati da una Fiat 500X rossa giunta pochi minuti dopo e allontanatisi dal luogo dell’incidente. Tre dei feriti sono stati successivamente rintracciati e medicati all’ospedale Maresca di Torre del Greco.
Sul posto sono intervenuti gli uomini della Polizia di Stato, i carabinieri e il questore di Napoli, Maurizio Agricola, per coordinare le prime indagini. Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica esatta e individuare il conducente fuggitivo.
La notizia della morte di Aniello Scarpati ha suscitato profonda commozione e dolore tra i colleghi e nella comunità di Ercolano, dove l’agente viveva con la moglie e i tre figli.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso cordoglio in un telegramma al capo della Polizia, Vittorio Pisani:
«Profondamente rattristato, esprimo sentimenti di solidarietà e vicinanza a Lei e a tutto il Corpo, pregandola di far pervenire ai familiari le espressioni della mia commossa partecipazione al loro cordoglio. All’agente rimasto ferito rivolgo il più sentito augurio di pronta guarigione».
Anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha voluto ricordare il sacrificio del poliziotto:
«La morte di un agente della Polizia di Stato e il grave ferimento di un altro, durante il servizio, mi addolorano profondamente. A nome mio e del Governo esprimo cordoglio e vicinanza alla famiglia e a tutta la Polizia di Stato. Questo drammatico episodio ricorda ancora una volta il valore e il rischio che le forze dell’ordine affrontano ogni giorno per garantire sicurezza e legalità».
Mentre prosegue la caccia al pirata della strada, la città di Torre del Greco si stringe attorno alla famiglia di Aniello Scarpati, servitore dello Stato caduto mentre era in servizio.
Fonte – Corriere del Mezzogiorno Napoli





