Riceviamo e pubblichiamo.
Egregio sig. Costanza, seguo abitualmente con piacere la sua pagina fb dove posso informarmi rapidamente delle più disparate notizie che riguardano la città in cui vivo.
A tal proposito, volevo informarla di una situazione oltremodo incresciosa che da molto tempo mi riguarda personalmente e ha ripercussioni peggiorative sul mio stato di salute gia’ precario per il forte stress ed anche inevitabilmente su quello di mia moglie che mi assiste continuamente.
Sono un disabile in condizioni di gravità con severe difficoltà di deambulazione che da diversi anni ha ottenuto in concessione dal Comune un posto auto ad personam nella centralissima via Cristoforo Colombo.
Purtroppo, non potendo esserci un controllo capillare della Polizia Municipale, il posto auto a me assegnato, pur segnalato anche da numerosi cartelli esplicativi autorizzati, veniva negli anni continuamente occupato dalle autovetture e motocicli di persone non aventi diritto che spesso abusavano di contrassegni in assenza del disabile a bordo.
Quasi sempre ricevevo da essi risposte opportunistiche e maleducate ed ero costretto a chiamare i Vigili Urbani o le altre Forze dell’Ordine per il rilievo dell’infrazione del codice stradale.
Poiché la situazione era quotidianamente ingestibile ho chiesto, documentando opportunamente il problema, l’autorizzazione al Comune per la collocazione di dissuasori di sosta amovibili a norma di legge come gia’ in uso in tante città.
Nei giorni successivi alla collocazione questi sono stati presi a calci da alcune persone del luogo, lanciati di notte durante la movida e a volte trascinati dalle autovetture che volevano comunque sostare.
Chiaramente ho denunciato i responsabili di tali nefandezze ma il colmo è stato raggiunto nei giorni scorsi quando sono stati lanciati in più giorni escrementi sull’autovettura parcheggiata.
Sono stato minacciato di morte, sottoposto a violenza privata e stalking chiaramente reati denunciati ma il mio messaggio vuole essere una testimonianza alla riflessione sul degrado crescente di questa città, all’opportunismo dilagante che passa anche sulla testa dei disabili e anche all’omertà di fronte a tali nefandezze e tante altre che avvengono nella stessa strada e in città.
La ringrazio per l’attenzione e le auguro come sempre un buon lavoro.
Ciro Maglio





