Il Benevento di Antonio Floro Flores domina il derby contro la Salernitana di Giuseppe Raffaele con un netto e spettacolare 5-1, firmando una delle vittorie più convincenti della stagione e scavalcando i granata in classifica. A decidere l’incontro, giocato allo stadio “Vigorito”, sono le reti di Pierozzi, Tumminello (autore di una doppietta) e Lamesta, oltre all’autogol di Capomaggio. Inutile, ai fini del risultato, la marcatura ospite proprio dello stesso Capomaggio, convalidata dall’arbitro Madonia dopo un lungo on field review.
Il derby si accende subito: dopo appena sette minuti Pierozzi sblocca il match con un perfetto inserimento sul primo palo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. L’esterno giallorosso anticipa tutti e batte Donnarumma, scatenando la festa del pubblico sannita.
La Salernitana reagisce al 23’, trovando il pareggio in maniera rocambolesca. Su una mischia generata da un corner nasce il cosiddetto “gol fantasma” di Capomaggio. Raffaele ricorre al Football Video Support e l’arbitro, dopo oltre tre minuti di revisione al monitor, assegna la rete tra la soddisfazione dei 1.400 tifosi giunti da Salerno.
Il Benevento però non si disunisce. Nel finale di primo tempo torna avanti con il solito Tumminello, freddo nel trafiggere Donnarumma per il 2-1. In pieno recupero arriva il gol che indirizza definitivamente la gara: Della Morte parte in contropiede e, prima di calciare, trova la scivolata di Capomaggio che devia il pallone nella propria porta, consegnando ai sanniti il 3-1 all’intervallo.
La ripresa segue lo stesso copione. Al 50’ Tumminello cala il poker personale del Benevento, firmando una doppietta di grande qualità. Al 63’ è poi Lamesta a completare la festa giallorossa, infilando Donnarumma sul primo palo per il definitivo 5-1.
L’ultimo terzo di gara è pura accademia per la squadra di Floro Flores, che amministra il largo vantaggio davanti a un “Vigorito” in festa. Con questo successo, il Benevento sale a +1 sulla Salernitana e si porta a due lunghezze dalla capolista Catania, rilanciando con forza le proprie ambizioni.





