La guerra in Ucraina giunge al giorno 1.391 con nuove speranze di un accordo di pace. Dopo quasi due ore di negoziati a Berlino, l’ufficio del presidente ucraino ha annunciato che i colloqui con gli Stati Uniti sono stati “costruttivi e produttivi”, con “progressi concreti”. Kiev si augura che si possa raggiungere un accordo che avvicini la pace entro la fine della giornata.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Kiev è disposta ad abbandonare la richiesta di adesione alla NATO, una mossa che potrebbe aprire nuove possibilità per la risoluzione del conflitto. Nel frattempo, nella capitale tedesca è atteso anche il premier italiano Giorgia Meloni, che parteciperà agli sviluppi diplomatici in corso.
Nel contesto europeo, l’alto rappresentante dell’UE, Kaja Kallas, ha parlato della necessità di nuove soluzioni economiche per sostenere l’Ucraina, proponendo gli Eurobond per finanziare la ricostruzione. Kallas ha commentato che, sebbene le opzioni siano diverse, “le altre soluzioni non hanno funzionato” e ha aggiunto che la proposta sui prestiti può essere approvata a maggioranza qualificata, senza pesare sui contribuenti europei.
Kallas ha anche riferito che c’è un ampio dibattito sulle necessità di proseguire con le esplorazioni di soluzioni alternative per il sostegno all’Ucraina, in un momento in cui le pressioni internazionali sono in aumento.





