Una vasta frana sta interessando in queste ore il quartiere Sante Croci di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, creando grande preoccupazione tra i residenti e le istituzioni locali. Il movimento del costone, iniziato intorno alle 13 di domenica 25 gennaio, ha continuato a evolversi per tutto il pomeriggio e la notte, causando danni significativi e la formazione di una voragine che si estende per oltre 4 chilometri.
Il consigliere comunale Francesco Evola ha confermato che la frana, pur muovendosi lentamente, prosegue il suo percorso e sarà sottoposta a un nuovo sorvolo in elicottero per verificare l’evoluzione della situazione. La strada provinciale 10 è stata gravemente compromessa e molte abitazioni sono state evacuate. Al momento, circa 1.100 residenti hanno dovuto lasciare le proprie case, trovando rifugio temporaneo nel palasport Pio La Torre. Molti di loro non potranno rientrare nemmeno per recuperare effetti personali o beni di valore.
Il sindaco Massimiliano Conti e la Prefettura hanno convocato un tavolo tecnico per valutare le prossime mosse e prevenire ulteriori rischi, mentre il maltempo continua a complicare le operazioni di emergenza. La zona colpita dalla frana coincide in parte con quella di precedenti smottamenti storici, registratisi nel 1992 e nel 1997, rendendo la vicenda un amaro déjà vu per i cittadini.
Molti residenti esprimono rabbia e frustrazione, denunciando che nulla sarebbe stato fatto per prevenire un evento simile in una zona già nota per la sua instabilità. Milena Buscemi, originaria di Niscemi e residente attualmente a Bologna, racconta di parenti sfollati e della distruzione del giardino di una zia a causa del cedimento del costone, mentre la sua abitazione, a circa 100 metri dalla voragine, per il momento ha resistito.
La situazione resta critica e il destino della frana nelle prossime ore dipenderà dalle decisioni del Comune e dalle verifiche tecniche che saranno effettuate domani. L’emergenza mette in evidenza ancora una volta la vulnerabilità di alcune aree della Sicilia ai fenomeni franosi e la necessità di interventi preventivi per proteggere la popolazione.





