Grosseto – Un ammanco di appena 2,90 euro è costato il lavoro a una dipendente del Pam di Grosseto con trent’anni di anzianità. La vicenda, che richiama il caso recente di Fabio Giomi, il cassiere 62enne licenziato e poi reintegrato dal giudice, è emersa nei giorni scorsi con l’avvicinarsi del processo davanti al giudice del lavoro, cui la donna si è rivolta nel tentativo di conservare il posto.
Secondo la ricostruzione, al termine del turno la lavoratrice aveva fatto la spesa nel punto vendita e si era messa in fila alla cassa come un normale cliente. Durante l’operazione, un sacchetto si è rotto facendo cadere a terra un flacone di detersivo, che si è aperto. Nel caos del momento, la donna ha preso un altro flacone dagli scaffali per sostituire quello caduto, dimenticandosi di pagare i 2,90 euro, limitandosi a segnalare ai colleghi il rischio di scivolare.
Da quel piccolo gesto è scaturito un procedimento disciplinare che ha portato al licenziamento. “Nessuno le ha chiesto di pagare e nessuno l’ha richiamata per farlo”, ha dichiarato l’avvocato Paolo Martellucci, che assiste la lavoratrice. I sindacati hanno tentato di convincere l’azienda a ritirare la sanzione, ma senza successo.





