Il 2025 ha segnato un’espansione significativa del fenomeno del riciclaggio in Irpinia, con 748 segnalazioni registrate, 117 in più rispetto al 2024. I dati, forniti dall’Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia, evidenziano una crescita che interessa l’intero territorio campano e contribuisce al record nazionale, con oltre 162.000 segnalazioni annue, il livello più alto mai registrato.
In provincia di Avellino, l’aumento riguarda sia il primo semestre dell’anno (394 segnalazioni, contro le 302 del 2024) sia il secondo (354 rispetto alle 329 dell’anno precedente). Tutti i casi sono stati trasmessi alle procure di Avellino e Benevento e alla Guardia di Finanza, che hanno intensificato i controlli, con sequestri e verifiche mirate a contrastare il fenomeno.
L’incremento delle segnalazioni non riguarda solo i grandi centri: Napoli ha registrato 13.846 segnalazioni, in aumento rispetto alle 10.420 del 2024, mentre Caserta, Salerno e Benevento hanno visto crescere i casi rispettivamente a 3.089, 2.792 e 466. Ma anche territori più piccoli come l’Irpinia mostrano una crescita preoccupante, evidenziando come il riciclaggio si stia diffondendo su scala regionale e nazionale.
Secondo l’Uif, il picco raggiunto nel secondo semestre 2025, con 81.232 segnalazioni, conferma la crescente sofisticazione delle operazioni sospette e l’efficacia delle nuove tecnologie di monitoraggio adottate dalle autorità. Pur sotto costante sorveglianza, il fenomeno continua a evolversi rapidamente, richiedendo strategie di contrasto sempre più mirate e coordinate.
L’analisi dei dati provinciali evidenzia che, a livello nazionale, le aree più colpite per segnalazioni pro capite restano Milano, Prato, Napoli, Reggio Emilia e Trieste. L’Irpinia, pur con numeri inferiori, è diventata un territorio sotto attento monitoraggio, confermando che anche i piccoli centri sono coinvolti nell’espansione di questa piaga.
Il quadro complessivo evidenzia la necessità di intensificare controlli, strumenti di prevenzione e strategie investigative, per arginare un fenomeno che continua a minacciare l’economia legale e la sicurezza finanziaria a tutti i livelli.





