Momenti di forte tensione questa mattina all’antico monastero francescano di San Francesco a Folloni, nel comune di Montella, edificato nel 1200 e meta storica del santo di Assisi.
Le forze dell’ordine erano giunte sul posto per consentire l’accesso ai lavori di adeguamento dell’edificio, che il Comune intende destinare a ospedale di comunità. Il monastero, tuttavia, è di proprietà del Fondo Edifici di Culto dei Frati Minori Conventuali, che da sempre custodiscono gelosamente i luoghi sacri.
Momenti di tensione si sono verificati quando è stata ordinata l’identificazione dei frati presenti, a partire da padre Marcus, priore della comunità francescana. Il religioso si è opposto con fermezza all’ingresso nei locali, definendo l’intervento “una violazione del sacro e della storia secolare del convento”.
Secondo fonti comunali, l’intervento rientrerebbe in un progetto più ampio di valorizzazione e fruizione pubblica del complesso storico, volto a garantire anche servizi sanitari essenziali per la comunità locale. Tuttavia, la comunità francescana ha espresso contrarietà, sottolineando il valore spirituale e culturale del sito e chiedendo il rispetto dell’autonomia ecclesiastica nella gestione dei luoghi di culto.
La situazione resta al momento in evoluzione, con il Comune che conferma l’intenzione di portare avanti i lavori e i frati determinati a tutelare l’integrità del monastero. Non sono stati registrati scontri fisici, ma l’atmosfera rimane di forte tensione, con la comunità locale che osserva con apprensione le prossime mosse delle parti coinvolte.





