Il vincitore della battaglia per le commissioni consiliari è Vincenzo De Luca. È questa la lettura più diffusa, anche all’interno del Partito democratico, al termine di una trattativa lunga e non priva di malumori. Le tre commissioni più ambite – sanità, bilancio e infrastrutture – finiscono infatti in larga parte sotto il controllo dell’area deluchiana, che ne conquista due su tre, confermando un peso politico tutt’altro che ridimensionato.
Una delle presidenze chiave, quella della commissione Trasporti, va ancora una volta a Luca Cascone, esponente di “A testa alta”, che guiderà l’organismo per la terza legislatura consecutiva grazie alla concessione del terzo mandato. Un segnale di continuità che stride con le richieste di discontinuità emerse nel dibattito politico regionale. L’altra casella strategica è la commissione Bilancio, affidata a Corrado Matera, deluchiano interno al Pd e unico consigliere democratico per il quale l’ex governatore si è speso apertamente durante la campagna elettorale.
Il Partito democratico, nel complesso, chiude comunque con il sorriso, portando a casa anche la commissione Sanità e quella Politiche sociali. La prima sarà guidata da Loredana Raia, dopo che la candidatura di Matera è stata accantonata per le polemiche legate ai suoi rapporti di parentela con la famiglia Cobellis, nome di peso nella sanità privata accreditata. Bruna Fiola ottiene invece la riconferma alle Politiche sociali. Due presidenze femminili che vengono lette come un segnale distensivo dopo le tensioni sulle scelte di Giunta.
Restano invece a bocca asciutta Alleanza Verdi-Sinistra e il gruppo Fico presidente, che avevano già manifestato nei giorni scorsi il proprio dissenso. Malumori anche in Casa riformista, il gruppo composto da cinque consiglieri a cui si sono aggiunti gli esponenti di Noi di centro di Clemente Mastella. A fronte della promessa iniziale della commissione Politiche sociali, si dovranno accontentare della presidenza della commissione Affari istituzionali, considerata la meno appetibile. Ciro Buonajuto andrà a guidare la prima commissione, mentre Vincenzo Alaia diventerà capogruppo della formazione renziano-mastelliana.
Lo schema delle presidenze è stato definito ieri nei dettagli, al termine di una trattativa condotta dal vicegovernatore Mario Casillo, dalla deputata M5S Gilda Sportiello e dal segretario regionale del Pd Piero De Luca. Oggi, dalle 10 alle 19, le otto commissioni si riuniranno per eleggere presidente, vicepresidente e segretario, quest’ultimo riservato all’opposizione. Nelle ultime ore il confronto si è esteso anche alle vicepresidenze, con Avs, Fico presidente e Noi di centro che chiedono un riequilibrio.
Il Movimento 5 Stelle ottiene la presidenza della commissione Ambiente con Salvatore Flocco e quella Agricoltura con Raffaele Aveta, che lascia il ruolo di questore alle Finanze. Avanti conquista invece le Attività produttive con Giovanni Mensorio.
Tra i successi più rilevanti per l’area deluchiana spicca la conferma di Cascone ai Trasporti, commissione cruciale non solo per la gestione dei disservizi della Circumvesuviana, più volte denunciati anche da Roberto Fico, ma anche per il via libera al progetto del “faro” e al piano di riqualificazione di Porta Est, che comprende la realizzazione del nuovo palazzo della Regione, opera simbolo a cui De Luca continua a legare la propria eredità politica. Un ruolo ambito anche da Nino Simeone, capogruppo di Fico presidente, che però resta escluso.
Non solo commissioni: i deluchiani rafforzano la loro presenza anche nell’ufficio di presidenza del Consiglio. Lucia Fortini resterà segretaria, mentre uno tra il nuovo capogruppo Giovanni Porcelli e l’ex capogruppo Gennaro Oliviero, sfiduciato nei giorni scorsi, subentrerà come questore al posto lasciato libero dal M5S.
Al di là di vincitori e sconfitti, da oggi le commissioni saranno definitivamente operative. Il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi ha già incardinato i primi provvedimenti della Giunta. Intanto Roberto Fico lavora al bilancio preventivo, con l’obiettivo di portarlo rapidamente in aula per uscire dall’esercizio provvisorio e rendere pienamente operativa la Regione. Domani è prevista la riunione della Giunta.





