Si chiude con una delusione europea il cammino dell’Inter, eliminata dalla UEFA Champions League dopo il 2-1 subito a San Siro contro il Bodø/Glimt. I nerazzurri, chiamati a rimontare il 3-1 incassato in Norvegia, non riescono nell’impresa e salutano la competizione. Saranno i norvegesi a volare agli ottavi di finale, dove affronteranno una tra Manchester City e Sporting CP.
La squadra di Cristian Chivu parte con buone intenzioni ma produce poco. Qualche occasione arriva sugli sviluppi aerei: ci provano Esposito, Frattesi e Bastoni, ma senza la necessaria precisione. Il Bodø/Glimt controlla, si difende con ordine e attende il momento giusto per colpire.
Il match cambia definitivamente al 58’. Un clamoroso errore di Akanji spalanca la porta agli ospiti: Sommer riesce a opporsi al primo tentativo, ma nulla può sul tap-in vincente di Hauge. È il colpo che spegne quasi del tutto le speranze di rimonta interista.
Chivu prova a scuotere i suoi con un triplo cambio – dentro Bonny, Diouf e Sucic – ma l’inerzia non cambia. Al 72’ arriva il raddoppio: inserimento perfetto di Evjen su assist ancora di Hauge e 2-0 che gela San Siro.
L’Inter trova un sussulto d’orgoglio con Bastoni, che accorcia le distanze; Haikin blocca il pallone quando ha già oltrepassato la linea, ma il gol viene convalidato. Non è però l’inizio di una rimonta epica. Il Bodø/Glimt resiste con compattezza e conquista uno storico passaggio del turno.
Per i nerazzurri l’eliminazione pesa e impone una riflessione: ora l’attenzione dovrà spostarsi su campionato e Coppa Italia, con l’obiettivo di trasformare l’amarezza europea in energia per il finale di stagione.





