Diventa un caso politico la fuga di 150 studenti maturandi di Napoli da un convegno organizzato nella biblioteca di Castel Capuano. Gli studenti, presenti per assistere a un dibattito giuridico sul referendum, hanno abbandonato la sala, irritati perché l’incontro si è trasformato in un evento percepito come propaganda a favore del Sì.
“Non vogliamo essere indottrinati”, hanno dichiarato i ragazzi, dando vita a un fuggi fuggi ripreso anche dai media nazionali. L’episodio ha suscitato numerose reazioni, tra chi parla di libertà di espressione e chi di strumentalizzazione politica di studenti minorenni.
Secondo quanto riferito, il dibattito avrebbe dovuto affrontare gli aspetti giuridici del referendum, ma la percezione degli studenti è stata quella di un vero e proprio “spot pro Sì”, spingendo molti a lasciare l’aula in segno di protesta. L’episodio apre ora un dibattito sulla gestione di eventi istituzionali nelle scuole e sul confine tra informazione e propaganda politica.





