Si chiude con una condanna definitiva in secondo grado il caso della violenta aggressione avvenuta nel 2018 a Cava de’ Tirreni, che costò la vita a un uomo di 80 anni. La Corte d’Appello di Salerno ha infatti confermato la sentenza di primo grado nei confronti dell’imputato, all’epoca dei fatti appena 19enne.
Il giovane, originario di Scafati e oggi 26enne, è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione per lesioni aggravate dai futili motivi. I giudici hanno quindi ritenuto fondata la ricostruzione già emersa nel primo processo, confermando le responsabilità dell’imputato nell’aggressione.
I fatti risalgono a otto anni fa, quando l’anziano fu vittima di un pestaggio particolarmente violento, le cui conseguenze si rivelarono fatali. Una vicenda che scosse profondamente la comunità locale e che ha trovato ora un ulteriore passaggio giudiziario con la decisione della Corte d’Appello.
La sentenza conferma il quadro accusatorio già delineato, chiudendo di fatto un capitolo doloroso per la città e per i familiari della vittima, in attesa di eventuali ulteriori sviluppi sul piano giudiziario.





