Donald Trump ha annunciato su Truth l’estensione di due settimane dell’ultimatum all’Iran, a condizione che Teheran garantisca l’apertura completa e sicura dello Stretto di Hormuz. La Repubblica Islamica ha accettato la proposta grazie anche all’intervento della Cina, con la guida suprema Mojtaba Khamenei che avrebbe approvato lo stop ai bombardamenti.
La decisione ha suscitato critiche della tv di Stato iraniana, che ha definito la mossa americana una “umiliante ritirata”. Intanto, il Pakistan si prepara a ospitare a Islamabad il primo round di colloqui diretti tra Washington e Teheran per la pace.
Anche Israele partecipa alla tregua parziale, sospendendo temporaneamente i bombardamenti, sebbene il governo di Netanyahu, pur allineandosi alla decisione, abbia espresso sorpresa e chiarito che la tregua non si applica al Libano.





