Dal 20 al 24 aprile 2026 è previsto un fermo nazionale dei servizi di autotrasporto, una mobilitazione che coinvolge l’intero comparto in risposta a una crisi sempre più grave e non più sostenibile.
Il caro carburante ha raggiunto livelli insostenibili, rappresentando oggi l’emergenza principale che sta mettendo in ginocchio migliaia di imprese e lavoratori del settore. I continui aumenti del prezzo del gasolio stanno erodendo i margini operativi, rendendo impossibile garantire la sostenibilità economica delle attività di trasporto.
Di fronte a questa situazione critica, Trasportounito avanza richieste chiare e urgenti:
- Adeguamento automatico del costo del carburante nei contratti (fuel surcharge)
- Introduzione di costi minimi di sicurezza obbligatori
- Recupero più rapido delle accise
- Credito d’imposta sul gasolio
- Stop temporaneo a pedaggi, INAIL e INPS nel periodo emergenziale
- Revisione normativa complessiva del settore
Senza misure concrete, strutturali e durature, il rischio è quello di un collasso dell’intero sistema logistico nazionale.
Il fermo dal 20 al 24 aprile rappresenta quindi un segnale forte: senza autotrasporto, si ferma il Paese.






