Il 29 gennaio, nel pomeriggio, si sono svolti i funerali di Marilena Romano, l’infermiera del 118 di 31 anni, tragicamente deceduta in un incidente stradale il 25 gennaio. La cerimonia si è tenuta nella chiesa di San Rocco a Marano, dove amici, colleghi e familiari hanno voluto darle l’ultimo saluto. La sua morte, avvenuta a seguito di un incidente in moto a Varcaturo, ha lasciato un grande vuoto, specialmente tra chi l’aveva conosciuta come una professionista appassionata e dedita al suo lavoro.
La tragedia si è consumata sabato sera, quando Marilena viaggiava sulla sua moto Kawasaki sulla SS7 Quater. Per cause ancora da accertare, ha perso il controllo del mezzo ed è caduta sull’asfalto. In quel tragico momento, è stata travolta da un’auto che sopraggiungeva. L’incidente le è stato fatale, lasciando un dolore indescrivibile tra chi la conosceva.
Durante la cerimonia funebre, è emerso con forza il legame che Marilena aveva con i colleghi e la comunità. Alcuni dei partecipanti hanno indossato magliette del 118 con la scritta “Al nostro angelo in divisa. Ciao Marilena”, a testimonianza di un affetto che trascendeva il rapporto professionale. Il parroco, nell’omelia, ha ricordato come solo 12 giorni prima del tragico incidente che le è costato la vita, Marilena fosse stata coinvolta in un altro incidente stradale, questa volta a bordo di un’ambulanza, senza però subire ferite.
La perdita di Marilena ha lasciato un segno profondo non solo nella sua famiglia, ma anche nei colleghi e nelle persone che ogni giorno si trovano a fare i conti con le sue azioni di cura e dedizione, come testimoniano le parole dei presenti. La sua morte è un altro triste promemoria del pericolo che corre chi, ogni giorno, si mette al servizio degli altri con impegno e passione.





