Musetti nel 2024, Cobolli nel 2025. Con Jannik Sinner costante protagonista in entrambe le stagioni. Anche quest’anno, Wimbledon regala una pagina importante per il tennis italiano: sono due, infatti, gli azzurri approdati ai quarti di finale dello Slam londinese. Come dodici mesi fa, l’Italia si ritrova con due giocatori tra i migliori otto dell’erba più famosa al mondo.
Il cammino verso la gloria però presenta ostacoli diversi per i due protagonisti: Jannik Sinner, testa di serie numero 1, è alle prese con un fastidioso problema al gomito che ne ha condizionato le ultime uscite. Oggi affronterà l’americano Ben Shelton, esplosivo e in grande forma su erba. L’altoatesino, fermato proprio ai quarti l’anno scorso da Daniil Medvedev, cerca la sua prima semifinale a Wimbledon, ma dovrà superare non solo un avversario insidioso, ma anche i propri acciacchi fisici.
Flavio Cobolli, invece, è la sorpresa più luminosa di questo Wimbledon. Alla sua prima storica qualificazione alla seconda settimana, ha proseguito il sogno fino ai quarti e oggi sfiderà nientemeno che Novak Djokovic, suo idolo d’infanzia. Un match sulla carta proibitivo, ma anche l’occasione per vivere un’esperienza indimenticabile e misurarsi con una leggenda nel tempio del tennis.
Quella di oggi è una data da segnare sul calendario: due italiani ai quarti di finale di Wimbledon è un evento raro e prezioso. L’ultima volta risale a solo un anno fa, ma il tennis italiano continua a scrivere la sua storia nel solco di una generazione d’oro.
Curioso e discusso, però, l’order of play scelto dagli organizzatori. Nonostante Sinner sia il numero uno del mondo e Djokovic “solo” la seconda testa di serie, il serbo giocherà sul Campo Centrale, mentre Sinner è stato collocato sul Campo 1, una scelta che ha suscitato sorpresa tra appassionati e addetti ai lavori.
Entrambi i match maschili si giocheranno in contemporanea, ma dopo gli incontri femminili previsti nel programma odierno:
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Sinner–Shelton: secondo match sul Campo 1, dopo Swiatek–Samsonova (inizio ore 14 italiane). Dunque, non prima delle 15.00.
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Cobolli–Djokovic: secondo match sul Centrale, dopo Andreeva–Bencic (inizio ore 14.30). Dunque, non prima delle 15.30.
Una programmazione che penalizza inevitabilmente il pubblico italiano, costretto a scegliere quale match seguire, ma che conferma quanto l’Italia del tennis sia ormai protagonista anche a livello internazionale.





