Un giorno sei dentro, il giorno dopo sei fuori. È il caso – clamoroso – di Mario Ferrante, che avrebbe dovuto essere il nuovo direttore generale dell’Asl di Caserta, ma la sua nomina è stata revocata all’ultimo momento. A firmare il dietrofront è proprio chi lo aveva appena scelto: il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
Un clamoroso colpo di scena scuote la sanità campana. Mario Ferrante, manager di esperienza e già designato alla guida dell’Asl di Caserta, è stato rimosso all’ultimo istante. A prendere il suo posto sarà Antonio Limone, ex direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici.
La decisione è arrivata direttamente dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che aveva firmato la nomina di Ferrante poco prima della scadenza del suo mandato. Ma a poche ore di distanza, la marcia indietro: nomina revocata, cambio al vertice, e un silenzio che alimenta dubbi e polemiche. Ferrante non ci sta. Deluso, amareggiato, rompe il silenzio con parole che non lasciano spazio a interpretazioni:
“Calpestata la mia dignità.” E, in un post affidato ai social, aggiunge:
«Ho sempre pensato che la vita, prima o poi, rende tutto: rende gli schiaffi ai violenti, le cattiverie ai cattivi, la dignità a chi è stato calpestato.»
Una frase che suona come un grido di delusione, ma anche come un monito. Cosa sia successo davvero nelle ultime ore resta un mistero. Ma una cosa è certa: i giochi di potere nella sanità campana sono tutt’altro che finiti.





