Lotta serrata all’illegalità economica in provincia di Avellino. Su impulso del Comando Provinciale, la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli su tutto il territorio irpino, con l’obiettivo di contrastare i principali fenomeni di evasione fiscale, lavoro sommerso, commercio abusivo, vendita di prodotti contraffatti o non sicuri e violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.
Il bilancio dell’operazione – condotta dal Gruppo Avellino con il supporto delle Tenenze di Sant’Angelo dei Lombardi e di Baiano – parla chiaro: oltre 200 controlli effettuati, in particolare nei fine settimana e nei giorni festivi, con sanzioni amministrative superiori a 100mila euro.
Sono 80 gli esercenti sanzionati per irregolarità nella memorizzazione dei corrispettivi o per l’omessa installazione e manutenzione dei misuratori fiscali, con multe per oltre 45mila euro. In altri 18 casi, tra negozi e distributori di carburante, sono state riscontrate violazioni sulla trasparenza dei prezzi, inclusa l’irregolare gestione dei saldi estivi, per un totale di 15mila euro di sanzioni.
Sul fronte del lavoro sommerso, le Fiamme Gialle hanno riscontrato la presenza di 22 lavoratori in nero o irregolari in 19 controlli, denunciando 11 datori di lavoro e comminando sanzioni per circa 43mila euro. Particolarmente rilevante l’intervento della Tenenza di Baiano, che con il Commissariato PS di Lauro ha sequestrato due opifici nel Mandamento baianese, segnalando quattro persone all’autorità giudiziaria per caporalato, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e tutela ambientale.
In materia di accise, è stata sequestrata una cisterna con 1.000 litri di gasolio e 410 kg di GPL in bombole detenuti senza le necessarie autorizzazioni. Il titolare è stato denunciato e multato.
Preoccupante anche il risultato dei controlli sui prodotti in vendita: circa 40.000 articoli non conformi agli standard di sicurezza europei e nazionali sono stati sequestrati, tra cui accessori, articoli per la casa e giocattoli. Due persone sono state denunciate per commercio di prodotti pericolosi e violazioni alla normativa “Made in Italy”.
Il dispositivo di sorveglianza economico-finanziaria resterà attivo per tutta l’estate. Le Fiamme Gialle continueranno a monitorare il territorio per tutelare i cittadini, garantire la concorrenza leale tra le imprese e rafforzare i principi di legalità, giustizia ed equità fiscale.





