Una giovane vita spezzata tra le montagne della Valle d’Aosta. Gaia Mangolini, 24 anni, originaria di Strambino, in provincia di Torino, è morta nel pomeriggio di ieri dopo essere precipitata con il parapendio nella zona di Chamois, località alpina a oltre 1.800 metri di altitudine, nota per la pratica del volo libero.
L’incidente è avvenuto intorno alle 15.00. Secondo le prime ricostruzioni, la giovane stava effettuando una manovra di atterraggio quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo della vela, che si sarebbe chiusa poco prima dell’atterraggio, facendola precipitare violentemente al suolo.
Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti gli operatori del 118, il Soccorso Alpino Valdostano e una squadra della Guardia di Finanza di Cervinia. Le condizioni della giovane sono apparse subito gravissime. I soccorritori hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare: Gaia è morta sul luogo dell’incidente.
La vittima era molto conosciuta nel suo paese natale, Strambino, un comune del Canavese con poco più di seimila abitanti. Lavorava come parrucchiera in un salone locale e, secondo quanto riferito da amici e conoscenti, aveva una grande passione per il parapendio.
Profondo il cordoglio nella comunità, dove la notizia della sua scomparsa ha lasciato incredulità e dolore. I social si sono subito riempiti di messaggi di affetto e ricordo per la giovane.
Spetterà ora alla Guardia di Finanza di Cervinia, con il supporto delle testimonianze degli altri piloti presenti in zona, ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Alcuni di loro avrebbero assistito in diretta alla caduta e potrebbero fornire dettagli preziosi per chiarire cosa sia accaduto nei secondi precedenti all’impatto.
Nel frattempo, l’area è stata messa in sicurezza e la salma è stata trasferita su disposizione dell’autorità giudiziaria.





