Un incendio è divampato nel pomeriggio del 24 agosto 2025 nella zona industriale di Battipaglia, sollevando una gigantesca nube di fumo nero visibile a chilometri di distanza. Le fiamme, partite da alcune sterpaglie, si sono rapidamente propagate fino a raggiungere un caseificio che è stato gravemente danneggiato.
La situazione ha richiesto un massiccio intervento da parte dei Vigili del Fuoco, con squadre operative provenienti da Salerno, Giffoni e Eboli. Sul posto sono giunti anche la Protezione Civile, i Carabinieri, la Polizia Municipale e i tecnici dell’Arpac, chiamati a monitorare la qualità dell’aria a causa della coltre di fumo e dei materiali bruciati nel rogo.
La sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese, ha lanciato un appello urgente alla popolazione invitando tutti i cittadini delle aree circostanti a tenere porte e finestre chiuse, per evitare l’esposizione ai fumi potenzialmente tossici. La raccomandazione è stata estesa anche ai comuni limitrofi, in particolare a Eboli, da cui era visibile l’enorme nube.
Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio avrebbe interessato una superficie di circa 2.000 metri quadrati, coinvolgendo anche strutture adiacenti. Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento, ma non si escludono al momento né l’origine dolosa né l’innesco accidentale, favorito dal caldo e dal vento che hanno alimentato le fiamme in pochi minuti.
Le operazioni di spegnimento e bonifica sono proseguite fino a tarda sera, mentre i tecnici dell’Arpac hanno avviato i rilievi ambientali per escludere la presenza di sostanze pericolose nell’aria. Intanto, si contano i danni economici e si valuta l’impatto che il disastro potrebbe avere sull’attività produttiva e sui lavoratori del caseificio colpito.
In attesa dei risultati ufficiali delle analisi ambientali, resta alta la preoccupazione dei cittadini e delle autorità locali, che invitano alla prudenza e al rispetto di tutte le misure di sicurezza. La situazione, al momento, è sotto controllo, ma l’allerta resta massima.





