Nel giorno 1.287 della guerra in Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin torna a parlare delle relazioni tra Kiev e l’Occidente. Durante un incontro ufficiale a Pechino con il premier slovacco Robert Fico, Putin ha dichiarato che la Russia “non è mai stata contraria all’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea”, ma ha ribadito che l’ingresso del Paese nella NATO rappresenterebbe “una questione completamente diversa, poiché riguarda direttamente la sicurezza a lungo termine della Russia”.
Il capo del Cremlino ha poi definito eccessive e infondate le narrazioni secondo cui Mosca avrebbe intenzione di aggredire altri Paesi europei, parlando di “isteria” e “panico costruito ad arte”.
Putin ha inoltre elogiato la posizione estera “indipendente” della Slovacchia, sottolineando l’apprezzamento per la linea politica adottata dal governo di Fico. Il premier slovacco è stato infatti l’unico leader europeo a partecipare alle commemorazioni ufficiali in Cina, segnando una posizione in controtendenza rispetto alla linea più rigida adottata da altri Paesi dell’Unione Europea.
L’incontro tra i due leader si è svolto in un clima di cordialità, con discussioni che hanno toccato anche il tema della cooperazione economica e dell’energia, in un momento in cui alcuni Paesi dell’Est Europa valutano nuove strategie per diversificare le proprie fonti.





