La decisione dell’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di dispiegare le forze armate a Los Angeles per sostenere operazioni contro immigrati irregolari è stata dichiarata illegale da un tribunale federale. A stabilirlo è stato il giudice Charles Breyer, della Corte distrettuale di San Francisco, che ha accolto il ricorso presentato dal governatore della California, Gavin Newsom.
La sentenza è arrivata al termine di un processo senza giuria tenutosi nel mese di agosto e rappresenta una netta bocciatura dell’operazione lanciata durante l’amministrazione Trump, considerata una violazione del Posse Comitatus Act, una legge federale risalente al 1878 che vieta l’impiego delle forze armate per compiti di ordine pubblico sul territorio nazionale senza un’autorizzazione esplicita del Congresso.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la corte ha evidenziato come l’invio dei militari non sia stato accompagnato da alcun mandato legislativo e abbia quindi rappresentato un abuso dei poteri presidenziali. L’azione, che aveva sollevato forti critiche già al momento del suo annuncio, fu giustificata dall’allora presidente come una misura necessaria per contrastare l’immigrazione irregolare in alcune aree urbane della California, in particolare Los Angeles.
Il governatore Newsom, da sempre critico nei confronti delle politiche migratorie dell’amministrazione Trump, aveva definito l’intervento militare “un atto autoritario e incostituzionale”, chiedendo al tribunale di intervenire per difendere i diritti dello Stato e dei suoi cittadini. Con questa sentenza, il giudice Breyer ha riconosciuto la fondatezza delle argomentazioni presentate dallo Stato della California.
La decisione potrebbe ora aprire la strada ad altri ricorsi contro l’utilizzo delle forze armate in ambito interno da parte dell’esecutivo federale, rilanciando il dibattito sui limiti del potere presidenziale e sul rispetto delle leggi storiche che regolano i rapporti tra esercito e società civile.
Nel frattempo, l’amministrazione statunitense – ora guidata da Joe Biden – ha chiesto alle aziende farmaceutiche di fornire dati dettagliati sull’efficacia dei farmaci utilizzati per il trattamento del Covid-19. L’obiettivo è valutare con maggiore trasparenza i risultati ottenuti durante la pandemia e giustificare il continuo impiego e finanziamento di determinate terapie, in un momento in cui l’attenzione pubblica resta alta sui costi e sull’accessibilità dei farmaci.





