La guerra in Ucraina entra nel giorno 1.297 con un’escalation di tensioni tra Russia, Polonia e Stati Uniti. Il recente attacco con droni russi in territorio polacco ha acceso un acceso confronto diplomatico. Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che quei raid “potrebbero essere stati un errore”, auspicando che non si tratti di un atto deliberato.
Una posizione che però non ha convinto il primo ministro polacco Donald Tusk, che ha risposto duramente: “Anche noi avremmo voluto che l’attacco con i droni alla Polonia fosse stato un errore. Ma non lo è stato. E lo sappiamo bene”.
Nel frattempo Varsavia ha deciso un massiccio rafforzamento militare lungo i confini orientali, schierando circa 40mila soldati in risposta alle esercitazioni militari congiunte “Zapad” condotte da Russia e Bielorussia. Secondo l’agenzia turca Anadolu, il numero di militari schierati è aumentato proprio a seguito dell’attacco russo con i droni.
La tensione si è ulteriormente acuita con la chiusura, da mezzanotte, di tutti i valichi di frontiera polacchi con la Bielorussia, mentre Mosca e Minsk proseguono nelle loro manovre militari congiunte.





