Mattina di sangue sulla statale Aurelia, all’altezza della carreggiata nord nei pressi di Grosseto, dove un violento incidente stradale ha causato la morte di tre persone e il ferimento di altre cinque, tra cui due bambini.
Lo scontro è avvenuto poco dopo le 9 e ha coinvolto un furgoncino e un pulmino a nove posti sul quale viaggiava un gruppo di turisti di origine asiatica. La collisione, particolarmente violente, ha provocato la morte sul colpo di tre passeggeri a bordo del minivan. I loro corpi sono stati recuperati dai Vigili del Fuoco all’interno del veicolo gravemente danneggiato.
Il bilancio dell’incidente è pesante anche per quanto riguarda i feriti: cinque persone sono rimaste coinvolte, tra cui due bambini. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente: due feriti in condizioni critiche sono stati trasferiti in elisoccorso all’ospedale Le Scotte di Siena; altri due pazienti sono stati condotti all’ospedale di Grosseto; un quinto ferito è stato trasportato al Careggi di Firenze, anch’egli in gravi condizioni.
Vista la complessità dell’intervento, sono stati impegnati diversi mezzi sanitari, tra cui due elicotteri, oltre alle ambulanze e ai mezzi di trasporto. Sul posto sono giunte due squadre dei Vigili del Fuoco, supportate da un funzionario di servizio, che hanno lavorato a lungo per estrarre i feriti dai mezzi coinvolti e metterli in sicurezza. Presenti anche gli agenzi della Polizia stradale, i Carabinieri e i tecnici dell’Anas, che hanno gestito la chiusura totale della carreggiata nord per consentire i rilievi e le operazioni in corso.
Le autorità stanno ora lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’impatto, che al momento non è ancora del tutto chiara. Non si esclude alcuna ipotesi: dall’errore umano al possibile guasto meccanico; saranno i rilievi tecnici e le testimonianze dei superstiti a fare luce sull’accaduto.
Le vittime, tutte identificate, sono in corso di riconoscimento ufficiale e notifica alle famiglie, anche attraverso canali consolari, trattandosi di cittadini stranieri.





