L’amministrazione Trump ha annunciato che, a partire dal 1° novembre, entreranno in vigore dazi del 25% su tutti i camion medi e pesanti importati negli Stati Uniti. La misura, spiegano fonti della Casa Bianca, punta a “proteggere l’industria americana dei trasporti e della logistica” e a “ridurre la dipendenza dalle importazioni straniere”. Il provvedimento rischia tuttavia di innescare nuove tensioni commerciali con i partner internazionali, in particolare con l’Unione Europea e il Giappone, principali esportatori di veicoli industriali verso gli Stati Uniti.
Nel frattempo, cresce la tensione politica interna dopo che lo Stato dell’Illinois e la città di Chicago hanno intentato una causa contro il governo federale. L’azione legale contesta la decisione della Casa Bianca di dispiegare 300 membri della Guardia Nazionale a Chicago, ufficialmente per “proteggere funzionari e beni federali” nell’ambito della nuova stretta sull’immigrazione illegale.
Il provvedimento, autorizzato direttamente dal presidente Trump, ricalca una strategia già utilizzata a Los Angeles e Washington, dove la presenza militare aveva suscitato polemiche e preoccupazioni per l’autonomia delle autorità locali.
La governatrice dell’Illinois e il sindaco di Chicago hanno definito l’intervento “un’inaccettabile invasione delle competenze statali”, mentre la Casa Bianca difende la misura come “necessaria per garantire sicurezza e legalità in aree critiche del Paese”.





