Il ciclone Harry, che in queste ore ha raggiunto la sua fase più acuta, continua a seminare paura nel Sud Italia. Le situazioni più critiche si registrano in Sardegna, Calabria e Sicilia, dove l’allerta meteo resterà in vigore almeno fino a mercoledì 21 gennaio. Piogge torrenziali, venti di burrasca e violente mareggiate stanno mettendo a dura prova territori già fragili, mentre la Protezione civile mantiene alta l’attenzione.
Nelle ultime ore sulle due isole maggiori e in Calabria sono caduti oltre 100 millimetri di pioggia, causando allagamenti, smottamenti e gravi disagi alla viabilità. Il quadro che emerge dalla cronaca è preoccupante: solo in Sicilia sono circa 200 i comuni che hanno attivato i Centri operativi comunali in collaborazione con la Protezione civile per monitorare le zone a rischio. Le scuole restano chiuse e i sindaci invitano la popolazione alla massima prudenza, limitando gli spostamenti allo stretto necessario.
Tra gli episodi più gravi si segnala l’evacuazione del borgo marinaro di Marzamemi, nel territorio di Pachino, in provincia di Siracusa. Il sindaco Giuseppe Gambuzza ha firmato un’ordinanza urgente dopo un vertice con la Protezione civile, a seguito del peggioramento delle condizioni meteo. La decisione è stata presa per il rischio legato alle mareggiate lungo la costa, che potrebbero raggiungere le abitazioni. Il personale della Protezione civile ha avvertito i residenti anche con l’uso del megafono, mentre il Comune ha predisposto strutture di accoglienza per le famiglie costrette a lasciare le proprie case.
Sempre in Sicilia, circa 150 sindaci hanno emanato ordinanze di chiusura delle scuole anche per la giornata odierna, dopo lo stop già disposto ieri. Provvedimenti analoghi sono stati adottati in numerosi comuni della Sardegna e della Calabria, dove le aree più esposte risultano quelle di Reggio Calabria, Catanzaro e Vibo Valentia.
È imponente lo sforzo dei Vigili del fuoco, impegnati senza sosta per fronteggiare l’emergenza: 1.272 operatori e 423 mezzi sono al lavoro nelle regioni meridionali. Gli interventi hanno riguardato soprattutto alberi e strutture pericolanti, allagamenti, dissesti idrogeologici e frane. In totale si contano 110 operazioni di soccorso in Sicilia, 70 in Sardegna e 40 in Calabria.
Le previsioni meteo non lasciano spazio all’ottimismo. Anche nelle prossime ore sono attese precipitazioni persistenti, raffiche di vento intense e un ulteriore aumento del moto ondoso. Le autorità rinnovano l’appello alla cautela, mentre il Sud resta in attesa che il ciclone Harry allenti finalmente la sua presa.





