All’Urban Center, durante la presentazione della terza edizione di “Occhio alla Truffa”, il commissario straordinario Giuliana Perrotta ha risposto indirettamente alle parole dell’ex sindaco Gianluca Festa, che ieri aveva affermato: «Da quando non ci sono io, questa città si è spenta».
Perrotta, però, non si è lasciata trascinare dalla polemica. «Io non ho sentito queste frasi», ha commentato, concentrandosi su ciò che conta davvero: approvare il bilancio e risanare i conti comunali. «A me sembra invece che la città sia molto viva», ha aggiunto, citando una stagione culturale che molti avevano dato per persa ancor prima di iniziare.
Il commissario ha sottolineato i risultati concreti raggiunti: «Abbiamo varato un programma di spettacoli assolutamente gratuiti. Non era mai successo ad Avellino». Teatri aperti, pubblico presente e iniziative lontane da passerelle e proclami dimostrano che la vita reale della città continua tra platee e partecipazione.
Sul commissariamento e sulla gestione precedente, Perrotta è stata chiara: «Non dovete chiederlo a me. Dovete chiederlo ai cittadini se pensano che Avellino sia crollata in questo periodo». Misura e concretezza, ha spiegato, superano ogni slogan.
Guardando al futuro, il commissario ha evidenziato il ruolo del tessuto associativo: «Esiste, è presente. Va sollecitato, va incrementato». Spazi aperti, associazioni coinvolte e entusiasmo concreto sono alla base di una nuova stagione di partecipazione e di completamento delle opere pubbliche.
«Ci sono buone speranze perché Avellino possa affrontare gli anni che seguiranno con sufficiente fiducia ed entusiasmo», ha concluso Perrotta. Nessun fuoco d’artificio, ma una città che vive, lavora e resiste alle polemiche. Se oggi Avellino sembra “spenta”, ha spiegato implicitamente il commissario, la responsabilità è di chi l’ha preceduta.





