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Avellino, eletti i nuovi consiglieri provinciali: Fausto Picone e Mauro piccolo i più votati

Le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Avellino, svoltesi ieri sera a Palazzo Caracciolo, hanno registrato una partecipazione vicina alla totalità degli aventi diritto, offrendo uno spaccato significativo delle dinamiche politiche locali più profonde. Si tratta di votazioni di secondo livello, in cui non votano i cittadini, ma sono gli amministratori comunali — sindaci e consiglieri — a eleggere i propri rappresentanti e, in un certo senso, a votare tra loro stessi. Il Partito Democratico guida i risultati con 25.435 voti ponderati e tre seggi certi, grazie anche a nomi di peso come Marcantonio Spera, sindaco di Grottaminarda, già proiettato verso la sfida per la presidenza provinciale prevista per settembre.

Nonostante il dato numerico premi il centrosinistra, colpisce la tenuta del centrodestra unito con la lista Hirpinia Libera, che ha raccolto 19.367 voti ponderati e tra due e tre seggi, segnalando un consolidamento strutturale in un territorio tradizionalmente orientato a sinistra e centro. Anche Proposta Civica per l’Irpinia, guidata dal consigliere regionale Enzo Alaia, si distingue con 22.085 preferenze e tre eletti quasi certi, evidenziando il radicamento municipale di sindaci e amministratori locali.

Le elezioni hanno visto il ritorno di sette consiglieri uscenti, segno della tendenza del corpo elettorale — composto da amministratori già in carica — a privilegiare chi conosce i meccanismi dell’ente. Tra i casi più significativi, la ricandidatura di Laura Cervinaro, rimossa dalla vicepresidenza della Provincia poche settimane fa, mostra le tensioni interne e i giochi di equilibrio tra partiti.

Sul piano istituzionale, le elezioni si sono svolte mentre era pendente un ricorso al Tar presentato dal sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, con discussione prevista il 25 marzo. La controversia verte sulla decorrenza del mandato del presidente Buonopane e sulla legittimità delle procedure elettorali, con implicazioni politiche rilevanti che vanno oltre il semplice voto.

I risultati preliminari vedono tra i dodici eletti: Fausto Picone (Proposta Civica) 6.729 voti, Mauro Piccolo (Hirpinia Libera) 5.570, Enrico Montanaro (Proposta Civica) 5.565, Pino Graziano (Avanti per l’Irpinia) 4.691, Marino Sarno (Hirpinia Libera) 4.682, Katia Renzulli (Proposta Civica) 4.263, Marcantonio Spera (PD) 3.999, Luigi D’Angelis (PD) 3.963, Umberto Iovino (PD) 3.771, Domenico Landi (Hirpinia Libera) 3.523, Carmela Gonnella (Avanti per l’Irpinia) 2.694 e Rossella Favorito (Davvero Avellino) 2.289.

La proclamazione ufficiale degli eletti è attesa oggi pomeriggio, ma la partita più complessa si giocherà tra tribunali, municipi e strategie politiche in vista della presidenza provinciale: il voto di ieri apre scenari di cambiamento, più che chiudere equilibri definitivi.

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