Si chiamavano Zhanna Rubakha e Oksana Kotlova, avevano 57 e 51 anni ed erano originarie di Leopoli, in Ucraina. Le loro vite si sono spezzate domenica pomeriggio a Napoli, su corso Garibaldi, nella zona di Porta Nolana, dove sono state investite mentre attraversavano la strada sulle strisce pedonali.
Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, le due donne stavano attraversando regolarmente quando sono state travolte da una Mercedes guidata da un imprenditore 34enne di Massa di Somma. L’uomo, risultato positivo all’alcol test, procedeva a velocità sostenuta. Un insieme di fattori che, secondo chi indaga, ha reso inevitabile un impatto devastante.
Oksana Kotlova è morta sul colpo. Zhanna Rubakha, invece, è stata soccorsa e trasportata d’urgenza all’Ospedale del Mare, ma è deceduta poco dopo il ricovero a causa delle gravi ferite riportate.
Per il conducente dell’auto è scattato l’arresto ai domiciliari con l’accusa di omicidio stradale plurimo aggravato. Le indagini sono in corso per chiarire con precisione la dinamica dell’incidente e accertare tutte le responsabilità, ma già emergono elementi pesanti a suo carico, in particolare l’alta velocità e lo stato di ebbrezza al momento della guida.
Zhanna e Oksana vivevano a Napoli da circa vent’anni, dove avevano costruito la loro vita. Secondo quanto riferito dal Consolato generale d’Ucraina a Napoli, le due donne erano probabilmente sorelle, nonostante i cognomi diversi, verosimilmente cambiati dopo il matrimonio. Entrambe erano madri.
Zhanna abitava nel quartiere Forcella insieme al marito, un imbianchino, che si è precipitato in ospedale subito dopo aver appreso dell’accaduto. È stato lui a contribuire anche all’identificazione dell’altra vittima. Oksana, vedova e senza familiari in città, viveva invece nei pressi della stazione centrale.
Il Consolato ucraino a Napoli è ora impegnato nelle procedure ufficiali, dal completamento dell’identificazione al coordinamento con le autorità italiane. La rappresentanza diplomatica sta inoltre assistendo i familiari delle vittime, che arriveranno dall’estero nei prossimi giorni per il rimpatrio delle salme, previsto al termine delle autopsie.





