Batteri fecali sui vassoi dei pasti per i pazienti, cibi scaduti e cucine sporche: è il quadro emerso dai controlli dei carabinieri del Nas, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, nelle mense di ospedali pubblici e privati e case di cura per anziani in Campania.
Oltre 70 strutture sanitarie sono state ispezionate dai Nas di Napoli e Salerno, coordinati rispettivamente dai Comandanti Alessandro Cisternino e Rosario Basile, nell’ambito di una maxi-operazione nazionale per la Tutela della Salute condotta tra febbraio e marzo, che ha interessato più di 550 strutture in tutta Italia. A Napoli e Brescia, le ispezioni hanno portato alla sospensione immediata di due mense ospedaliere per gravi problemi igienico-sanitari e infestazioni da insetti, con l’irrogazione di sanzioni amministrative.
A Napoli, i controlli dei carabinieri del Nas hanno coinvolto 51 strutture sanitarie pubbliche e private accreditate. Sono emerse numerose irregolarità: nella mensa che serviva l’ospedale Maresca di Boscotrecase sono stati trovati alimenti scaduti, con il sequestro di 20 chilogrammi di cibo e sanzioni per 15mila euro.
In altre strutture della città sono stati riscontrati insetti, tra cui formiche, soprattutto nei depositi dell’ospedale Cardarelli. I militari hanno disposto la sospensione dei depositi non conformi e fornito prescrizioni per sanificare le aree.
Nei controlli nelle province di Salerno, Benevento e Avellino, condotti dai Nas di Salerno, su un totale di 22 strutture ispezionate ben 18 (circa l’82%) sono risultate non conformi. Le violazioni hanno portato a sanzioni amministrative per un totale di circa 26.000 euro.
A Salerno, nelle mense dell’Agro Nocerino-Sarnese, le analisi hanno rilevato una carica batterica elevata sui vassoi, imponendo la revisione immediata dei protocolli di sanificazione. Nella Piana del Sele sono state comminate sanzioni per 3.000 euro per carenze igieniche, irregolarità nel trasporto dei pasti e mancato monitoraggio delle temperature. Nel Cilento sono stati riscontrati muffe nei locali e malfunzionamento dei sistemi di aspirazione.
Ad Avellino, una casa di cura della Valle del Sabato operava senza SCIA e senza autorizzazioni sanitarie per la produzione pasti, in un contesto caratterizzato da gravi carenze strutturali. Altre strutture presentavano omissioni nelle procedure di autocontrollo HACCP e presenza di materiali non pertinenti vicino alle cucine.
A Benevento, un presidio ospedaliero della Valle Caudina è stato sanzionato per 4.000 euro a causa di lavastoviglie guaste e assenza di spogliatoi. In altre strutture sono stati rilevati sporco incrostato, ragnatele e accumuli oleosi nelle aree di confezionamento dei pasti.
Molte delle irregolarità minori sono state risolte rapidamente dopo le prescrizioni impartite dai militari. Tuttavia, i carabinieri del Nas assicurano che i controlli continueranno capillarmente per garantire che il servizio di ristorazione per i pazienti rispetti i più alti standard di igiene e sicurezza previsti dalla normativa.





