La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che chiede il ritiro delle forze americane coinvolte nel conflitto con l’Iran, aprendo un nuovo fronte di scontro istituzionale con il presidente Donald Trump.
Il provvedimento, sostenuto dai Democratici e da quattro deputati repubblicani, richiama la War Powers Resolution del 1973 e ribadisce che qualsiasi azione militare contro Teheran debba essere autorizzata esplicitamente dal Congresso. La misura rappresenta un segnale politico forte nei confronti dell’amministrazione, in un contesto di crescente tensione internazionale.
Sul fronte mediorientale, intanto, Israele e Libano hanno raggiunto un’intesa per l’attuazione di un cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti. L’accordo resta però condizionato al disarmo di Hezbollah e al ritiro dei suoi combattenti dal Libano meridionale. Le parti torneranno al tavolo dei negoziati a fine giugno per definire un’intesa complessiva sulla sicurezza della regione.
Nel frattempo, il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei, in un messaggio scritto, ha affermato che “il nemico malvagio”, riferendosi a Stati Uniti e Israele, avrebbe subito una “bruciante sconfitta” nel conflitto recente. Dichiarazioni che alimentano ulteriormente la tensione diplomatica e militare nell’area.





