La Svizzera scrive una pagina memorabile della propria storia calcistica sul prato del BC Place di Vancouver. Con una prestazione solida e cinica, la nazionale elvetica ha sconfitto l’Algeria per 2-0 nella sfida valida per i sedicesimi di finale dei Mondiali 2026, strappando il pass per il turno successivo e sfatando una vera e propria maledizione che durava da quasi un secolo. I rossocrociati, infatti, non riuscivano a vincere una partita a eliminazione diretta in un Campionato del Mondo ben da 88 anni.
La spinta decisiva per rompere il tabù storico è arrivata all’inizio di ciascuna frazione di gioco. Gli elvetici hanno sbloccato il match già al 10′ del primo tempo grazie alla firma di Breel Embolo, bravo a capitalizzare la prima vera occasione e a mettere in discesa la gara. L’Algeria ha provato a reagire, ma la Svizzera ha gelato ogni speranza di rimonta avversaria subito dopo l’intervallo: al 46′, in apertura di ripresa, Dan Ndoye ha siglato il raddoppio che ha virtualmente chiuso i conti.
Con il triplice fischio finale si è scatenata la festa degli uomini guidati dal commissario tecnico, consapevoli di aver compiuto un’impresa che mancava addirittura dal lontano 1938. Ora la Svizzera può guardare avanti con rinnovato entusiasmo e attende di conoscere il proprio avversario negli ottavi di finale, che uscirà dal confronto tra Colombia e Ghana.





