Non c’è il bis nei Mondiali per Lionel Messi e la sua Argentina, che viene sconfitta nella finalissima senza neppure tirare in porta contro una Spagna dominante. Le Furie Rosse vincono il loro secondo titolo iridato, dopo quello del 2010, e bissano la vittoria negli Europei grazie alla rete di Ferran Torres: è lui a sbloccare e risolvere la sfida al 106′. Decisiva l’espulsione di Enzo Fernandez al 93′, che manda ko un’Argentina difensiva e impaurita: mai pericoloso Messi, con Lautaro che non entra mai in campo. Sedici anni dopo l’iconico gol di Iniesta, è ancora un giocatore del Barça a regalare i Mondiali alla Spagna. Scaloni cambia qualche pedina rispetto alle semifinali e la sua Albiceleste si fa avviluppare dal possesso palla travolgente delle Furie Rosse, subito pericolose con Yamal. La Spagna domina e crea gioco, mentre i rivali faticano a proporsi e far girare palla, provando a lavorare molto sugli esterni con De Paul e Nico Gonzalez. Ne esce un primo tempo bloccato e poco entusiasmante, ma con la Roja sempre insidiosa: Cucurella e Laporte accarezzano la rete, mentre l’Argentina perde Lisandro Martinez per infortunio. Scaloni inserisce dunque Otamendi e, poi, tenta di migliorare il palleggio con Paredes dopo un imponente Halftime Show durato quasi mezz’ora, che ha visto Madonna, i BTS, Justin Bieber, Shakira e i Coldplay tra i grandi protagonisti. Nella ripresa l’Argentina prova a farsi vedere ma perde anche Romero, mentre la Spagna continua a essere padrona del campo con Dani Olmo e Ferran Torres che flirtano a più riprese col gol.
Nell’Albiceleste Messi si ritrova a fare il difensore aggiunto e Lautaro non vede il terreno di gioco neppure nell’extratime, nell’evidente tentativo tattico di centrare i supplementari. A rovinare i piani dei sudamericani arriva però la doppia ammonizione a Enzo Fernandez, espulso al 93′ per un fallaccio su Cubarsí. I campioni in carica restano dunque in dieci e rischiano tantissimo nel finale nei regolamentari, concedendo enormi chance a Nico Williams e Yamal. A salvare tutto ci pensa il Dibu Martinez, che porta i suoi ai supplementari, dove deve subito fare gli straordinari sulla stella dell’Athletic Bilbao. Un’Argentina da 0.00 xG e zero tiri nello specchio rischia ancora nel primo tempo supplementare, con un gol annullato alle Furie Rosse; la squadra di Scaloni si chiude a cinque dietro con Messi unico riferimento offensivo, ma capitola immancabilmente nella ripresa. Siamo al 106′ quando Nico Williams pesca magistralmente Ferran Torres, che insacca in rete l’1-0 per la Spagna sotto gli occhi delle leggende del 2010 presenti in tribuna (Iniesta, Puyol, Xavi e Sergio Ramos). La partita sembra finire qui, complice anche il raddoppio annullato allo stesso Ferran Torres al 113′, ma nel finale Messi suona la carica e si risveglia d’orgoglio l’Argentina, arrivando a sfiorare il clamoroso pari con Senesi e Simeone. Il miracolo per l’Albiceleste però non arriva: la Nazionale argentina si arrende e passa lo scettro al termine di un match interminabile, chiusosi dopo la mezzanotte e dopo tre ore effettive di battaglia. I Mondiali vanno con pieno merito alla Spagna, la squadra più forte e solida del torneo con un solo gol subito in tutta la competizione. Bis iridato per le Furie Rosse e niente gioia per Messi e compagni, ko al MetLife Stadium e nervosissimi dopo il fischio finale, che vede persino una rissa subito sedata tra Paredes ed Eric Garcia.





