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Acerra, incendia rifiuti e si allontana in bicicletta: 68enne arrestato dai carabinieri

Un cumulo di rifiuti in fiamme in via Volturno, nei pressi dei Regi Lagni.

Pomeriggio ad Acerra quando i Carabinieri della stazione locale notano una colonna di fumo nero sollevarsi dalla campagna. Qualcuno ha incendiato pneumatici, guaine, plastiche e varie altre immondizie.

L’area è videosorvegliata – è installato un impianto comunale – e l’analisi delle immagini permette ai militari di dare un volto all’uomo che avrebbe alimentato il rogo. Si allontana in bici.

Lo rintracciano poco distante. Ha 68 anni.
Finirà in manette per combustione illecita di rifiuti. È ora ai domiciliari, in attesa di giudizio.

Solofra (AV), contrasto all’inquinamento del Sarno: sequestrato un pozzo contaminato da tetracloroetilene, denunciato un imprenditore conciario

Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dell’inquinamento del fiume Sarno, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Serino, in sinergia con i colleghi dell’Arma territoriale, in ottemperanza al protocollo d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, deferivano in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, il titolare di un’azienda operante nel settore della preparazione, concia e tintura di cuoio, pelle e pellicce.

Nel corso degli accertamenti eseguiti presso una società ubicata nel polo conciario di Solofra (AV), i militari rilevavano l’utilizzo, nel ciclo produttivo aziendale, di acqua presumibilmente contaminata da tetracloroetilene.

L’attività investigativa consentiva di accertare che l’acqua impiegata nelle lavorazioni veniva prelevata da un pozzo presente all’interno dello stabilimento senza che fossero adottate le necessarie misure di trattamento finalizzate alla riduzione dell’eventuale parametro alterato.

Alla luce delle irregolarità accertate, i Carabinieri procedevano a porre sotto sequestro penale il pozzo e tutte le attrezzature utilizzate per l’emungimento dell’acqua.

Contestualmente, i militari denunciavano l’amministratore unico della società, ritenuto responsabile, dei reati di omessa bonifica e di omessa redazione del Documento di valutazione dei Rischi (DVR).

I controlli continueranno nei prossimi giorni al fine di contrastare ogni forma di inquinamento del fiume Sarno e garantire la salvaguardia della collettività e dell’ambiente.

11enne investito da un camion della nettezza urbana: muore in ospedale

Una vita giovanissima spezzata in un pomeriggio estivo a Reggio Emilia, dove un bambino di 11 anni è morto dopo essere stato investito da un camion della nettezza urbana. Il ragazzino, che aveva da pochi giorni concluso la scuola elementare, stava percorrendo la strada in bicicletta quando, per cause ancora in corso di accertamento, è stato travolto dal mezzo.

L’incidente è avvenuto poco dopo le 14 in via Zanichelli, nei pressi del ponte sul Crostolo, alla periferia della città. Secondo una prima ricostruzione, il bambino sarebbe stato urtato e sbalzato violentemente a terra. L’allarme è scattato immediatamente e sul posto è intervenuto anche un operatore sanitario fuori servizio che ha tentato le manovre di rianimazione, in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

Il piccolo è stato trasportato d’urgenza all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove le sue condizioni sono apparse da subito gravissime. Nonostante i tentativi dei medici, il decesso è stato dichiarato poco dopo l’arrivo in ospedale.

Sul luogo dell’incidente è intervenuta la polizia locale, che sta lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Anche Iren Ambiente, società che gestisce la raccolta dei rifiuti nella città emiliana, ha avviato un’indagine interna e ha espresso cordoglio alla famiglia della vittima.

La tragedia ha scosso profondamente l’intera comunità. Il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, ha parlato di un dolore “immenso”, mentre l’assessora alla mobilità, Carlotta Bonvicini, ha invitato a una riflessione collettiva sulla sicurezza stradale e sulla responsabilità di istituzioni e cittadini.

In segno di lutto, sono stati annullati eventi pubblici in città e le autorità locali hanno osservato un minuto di silenzio durante le iniziative istituzionali del pomeriggio.

America Week – Episodio 71

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – C’è una parola che questa settimana è risuonata più di ogni altra attorno all’accordo tra Stati Uniti e Iran: humiliation. Umiliazione. Donald Trump era arrivato al G7 in Francia convinto di poter finalmente cambiare la narrazione della sua presidenza. Dopo mesi dominati dalla guerra con l’Iran, dallo scandalo Epstein e da sondaggi in calo, il memorandum firmato con Teheran doveva essere il suo grande ritorno: il presidente che aveva promesso di chiudere la guerra e riportare stabilità in Medio Oriente. Invece si è trovato al centro di una nuova tempesta.
Le critiche non arrivano soltanto dai democratici. Arrivano da falchi repubblicani, commentatori conservatori e perfino da tradizionali sostenitori di Israele. L’accusa è semplice: dopo tre mesi di guerra, migliaia di morti e miliardi di dollari spesi, gli Stati Uniti ottengono più o meno ciò che avevano prima del conflitto, mentre l’Iran riceve nuove aperture economiche, investimenti internazionali e un graduale alleggerimento delle sanzioni.

xo9/sat/gtr