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VIZZOLO Esce dalla sala operatoria e dopo pochi minuti suona con la sua tromba un brano di Morricone

L’intervento chirurgico, durato quasi sei ore, è stato eseguito con una tecnica all’avanguardia che ha permesso al paziente di suonare la sua tromba a un’ora dal risveglio: il musicista, 84 anni, ha scelto un brano di Ennio Morricone.Burger button. VIZZOLO Esce dalla sala operatoria e dopo pochi minuti suona con la sua tromba un brano di Morricone. Una procedura sperimentata all’ospedale Predabissi consente al paziente, un sudmilanese classe 1940, di recuperare a tempo di record dopo un intervento durato quasi 6 ore.Il paziente mentre suona la sua tromba subito dopo l’intervento Voleva salvare il fiato per continuare a suonare la sua tromba. E grazie alle nuove tecniche chirurgiche e anestesiologiche messe in campo all’ospedale di Vizzolo ce l’ha fatta.Così un noto trombettista del Sudmilano, a soli 60 minuti dall’operazione all’addome, durata quasi 6 ore, quando era ancora nella recovery room, in monitoraggio post operatorio, ha suonato un brano di Ennio Morricone. Momenti di commozione e applausi non sono mancati.Oggi il paziente, classe 1940, è stato dimesso. La notizia della sua mini esibizione “speciale” si è diffusa sui social. «Grazie a una tecnica innovativa, la Awareness laparoscopy – spiega l’Asst in una nota – l’ospedale di Vizzolo è in grado di sottoporre i suoi pazienti a interventi con mini invasività, dal punto di vista chirurgico, ma soprattutto anestesiologico, con enormi benefici post operatori in particolare su pazienti fragili o anziani. Si tratta di un approccio moderno che ha permesso al paziente seguito dalla dottoressa Benedetta Basta, di impugnare la sua tromba a soli 60 minuti da un intervento durato oltre 5 ore e mezza. Lo ha fatto incantando sulle note di Ennio Morricone l’équipe chirurgica guidata dal dottor Carmelo Magistro che in collaborazione con gli anestesisti diretti dal dottor Giovanni Marino e a tutto il personale del blocco operatorio diretto dal medico Davide Vailati, ha operato con successo il musicista».

Chiarini (Assolombarda) “Per le imprese transizione delle competenze”

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MILANO (ITALPRESS) – “Il passaggio generazionale è un tema di grandissima attualità. Bisogna tener presente che il 95% del tessuto produttivo italiano è formato da piccole e medie imprese, la gran parte delle quali a conduzione familiare. Queste aziende necessitano nel loro ciclo di un passaggio generazionale. Da una parte abbiamo i giovani imprenditori che sono fucina di tecnologia, dall’altra parte i nostri padri rappresentano quelle competenze consolidate e quel know how di visione strategica a lungo termine. E’ necessario che ci sia un percorso strategico che possa portare a una contaminazione tra le due visioni per far crescere l’impresa”. Lo ha detto Federico Chiarini, presidente dei giovani imprenditori di Assolombarda, in un’intervista all’Italpress.
“Per Assolombarda questo è un tema fondamentale, noi come giovani imprenditori seguiamo con i progetti ‘Figli del capò l’inserimento dei figli all’interno delle aziende, formando i ragazzi e raccontando loro cosa vuol dire la cultura di impresa”, ha spiegato. Anche quello “tra le start up e i giovani è un connubio di strettissima attualità. Nel contesto attuale, le grandi aziende hanno grandi macchinari e risorse economiche da investire nell’innovazione. Dall’altra parte abbiamo le start up e le Pmi innovative che rappresentano la capacità di innovare. L’alleanza tra questi gruppi non può far altro che far crescere l’economia e creare posti di lavoro”.
Sull’open innovation “abbiamo due progetti: lanceremo una piattaforma per le 400 start up in Assolombarda che le metterà in contatto con Pmi e aziende strutturate. Dobbiamo sviluppare nuovi investimenti da parte di chi ha necessità di evolvere. Il secondo progetto sarà lanciato il 28 maggio per le start up già presenti in Assolombarda ma anche per le future start up che si iscriveranno, per avviare un inizio di contaminazione e nuove idee imprenditoriali”. Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale “ci sono dei pro e dei contro. Sicuramente stiamo andando incontro alla quinta rivoluzione industriale, ma il nostro Paese va a due velocità. Le Pmi hanno una barriera all’ingresso, rappresentata da scarsità di risorse economiche da investire e da poche competenze. Guardando all’aspetto normativo, l’UE ha normato il tema e il governo ha disposto un miliardo di euro per sviluppare i finanziamenti su questa tecnologia: le barriere burocratiche e quelle relative all’annullamento dei costi possono essere un volàno negativo. Le imprese devono quindi affrontare la terza transizione, quella delle competenze: i lavoratori devono essere formati per il futuro che verrà”. Col mondo della scuola e dell’università “c’è un mismatch: le aziende hanno bisogno di innovarsi e di trovare capitale umano che possa aiutarle in queste transizioni. Per noi c’è al primo posto la formazione dei nostri imprenditori” per “vincere le sfide del futuro”, ha concluso.

– Foto: Italpress –

(ITALPRESS).

Milano Art Week, Banca Generali è partner per il sesto anno di fila

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MILANO (ITALPRESS) – Per il sesto anno consecutivo Banca Generali è partner di Milano Art Week, iniziativa in programma dall’8 al 14 aprile e organizzata dal Comune in collaborazione con miart, la fiera d’arte moderna e contemporanea di Milano. Un fitto programma di mostre, retrospettive, installazioni e performance sia fisiche che digitali coinvolgeranno l’intera città. Per l’occasione, Banca Generali offre al pubblico, per tutta la giornata di sabato 13 aprile, l’apertura gratuita del Padiglione d’Arte Contemporanea.
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Governo, Toti “Scossoni dopo le Europee? Sarebbe autolesionistico”

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MILANO (ITALPRESS) – “Non credo. Sarebbe francamente autolesionistico e non vedo autolesionisti nel governo”. Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti a margine di un evento a Milano rispondendo ai giornalisti su possibili scossoni alla tenuta del governo dopo le elezioni europee. “Credo ci siano parecchie cose da fare e che nessuno abbia intenzione di lasciare il lavoro a metà – ha aggiunto – Poi non siedo a Roma e non faccio il parlamentare. Mi sembra però che tutte le forze politiche siano ben consapevoli della responsabilità che hanno” ha aggiunto.(ITALPRESS)

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